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mercoledì, luglio 16, 2008
Vediamo se ho capito il meccanismo (e, soprattutto, se funziona anche in altri settori):
Comincio ad essere parecchio perplesso su tutta questa enfasi che si fa intorno alla figa. Diciamolo francamente, in fondo si tratta di un buco umidiccio e qualche lembo di pelle, il cui costo in fatica e denaro a volte è spropositato, per ottenere solo qualche istante di effimero piacere. Per non parlare del fatto che per ottenerla devi portarti appresso anche tutta la donna che ci sta attorno, alle volte addirittura una bionda, ed alla fine non è neppure detto che te la dia.
Quanto tempo e quante risorse abbiamo consumato inseguendola, blandendola, sognandola, per poi ritrovarci a vederla solo in fotografia ed a fare ancora una volta tutto da soli?
Ne vale veramente la pena?
Il gioco vale veramente la candela?
Mah, forse è meglio la playstation*.
*Questo di fare il paragone con un altro prodotto è il tocco di classe che fa la differenza.
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mercoledì, giugno 11, 2008
Dopo due giorni di corso full immersion, con la prospettiva di altri due giorni uguali, posso chiaramente dirlo: sono un po' stanchino.
Non sono in grado di affrontare qualunque tipo di argomento, per cui vado col solito post a punti:
- anche se non ho capito la sua formazione (penso che abbia voluto puntare sull'esperienza) difendo Donadoni a spada tratta. Oltretutto la sfiga ha fatto la sua parte;
- iPhone! iPhone! iPhone!!! (Aspetto solo le tariffe, ma la decisione è presa ed il dado è tratto, so già come spendere la quattordicesima);
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giovedì, maggio 29, 2008
Scoop della gazza*: Pato tromba.**
 
*= in realtà di GQ
**=giusto per cambiare argomento
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mercoledì, gennaio 02, 2008
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martedì, agosto 07, 2007
Scusatemi,
ma devo
per forza
pubblicare
un post
che abbassi
nella pagina
quello
precedente.
Quella foto
della Canalis
mi procura
uno sconquasso
ogni volta
che
apro il blog,
oltre
a mettere
a rischio
la mia
immagine
professionale.
Se dovessi
essere
beccato
da qualche
collega,
con l'occhio pallato,
verso
l'immagine
sul monitor,
non sarebbe bello.
E' necessario.
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lunedì, agosto 06, 2007
Temo, fortemente temo, che quella che affligge quest'anno Valentino sia la sindrome di Vieri.
Non se ne esce, purtroppo.
"Un altro campione è andato
la sua musica ha finito
quanto tempo è ormai passato
e passerà"

Nella foto: il sintomo è grave.
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mercoledì, giugno 13, 2007
Piove, piove,
la gatta non si muove,
si accende la candela,
si dice buonasera...

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venerdì, maggio 11, 2007
Sono proprio delle sagome gli inglesi. E sono delle sagome anche i ricercatori in generale. Figuriamoci quindi i ricercatori inglesi. Anche quelli che si sono presi la briga di studiare ogni quanto tempo un tifoso inglese medio pensa alla sua squadra. Il risultato? 12 minuti. Questo il tifoso medio, che se invece si chiede ad un ultrà l'intervallo tra un pensiero rivolto alla propria squadra e l'altro diminuisce fino quasi ad azzerarsi. Non ci credo che si azzera del tutto, ogni tanto anche loro devono avere qualche distrazione, che so, magari robe semplici, pensierini elementari, da ultràs, ma diversi dalla squadra. Tipo "cacca", "pipì", "Gnam gnam".
Vista la notizia, mi sono soffermato anche io a pensare ogni quanto tempo penso al Milan, ma così m'è venuto da pensare al Milan, al fatto che stamattina ho pensato che oggi è l'11 maggio (11 maggio 2001, e questa data non la scorda più nessuno, ma soprattutto l'azzurronero, perchè quel derby l'abbiam vinto sei a zero) e mancano 12 giorni alla finale di Champions, e poi m'è venuto in mente che sarebbe bello se Sheva dovesse davvero tornare e riprendere la maglia numero 7, e sarebbe ancora più bello se quel 7 corrispondesse poi al numero delle Champions che abbiamo vinto (qui, lo ammetto, mi sono toccato per scaramanzia), per cui penso che da questa cosa non se ne esce. Che se penso a quante volte penso al Milan, poi penso al Milan, per cui altero il dato, e se ci penso ci ripenso, e quindi come cacchio hanno fatto a tirare fuori una cifra così precisa, quasi evocativa?
E poi, soprattutto, a cosa pensano nei altri 11 minuti?

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martedì, febbraio 27, 2007
Per non scontentare nessuno, al Senato, parla di figa.
(Nella foto un promemoria. Sai com'è, siamo al senato.)
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mercoledì, gennaio 24, 2007
Volete che proprio ve lo dica?
Ve lo dico.
Oggi è il giorno del cicciobombo brasileiro e non me ne frega niente.
Ma niente niente.
Quello di cui mi frega è la doppietta del pesce veloce del baltico.
Sì, direte voi, bella forza, contro una squadra di quarta categoria. Intanto li ha fatti, due gol, ed io (che se devo portare rancore lo faccio per cose molto più serie) sono veramente molto contento per lui.
Il mio unico rammarico è che me la sono persa, perchè ieri sera ho preferito guardare la Gialappa's (a proposito, ma che gnocca è la Canalis? Quando, durante uno sketch, le si è visto uno spicchio di mutanda, non ho potuto trattenere una solitaria ovazione spontanea).
(Ovazione, OVAZIONE, non erezione).
Comunque, tornando al balùn, Sheva e Ronaldo hanno la stessa età. 30 anni.
Il primo è in crisi, la prima crisi seria della sua carriera, ma personalmente sono convinto che si riprenderà, anzi, che alla fine di questo campionato i tifosi dei blues non potranno far altro che fregarsi le mani.
Il secondo sembra un giocatore in declino, e francamente non capisco tutta questa fregola di portarlo al Milan.
Non è che si può fare uno scambio?
P.s: in ogni caso li scambierei entrambi con la Canalis, che è pure più giovane.
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mercoledì, gennaio 17, 2007
No, questa sera non l'ho vist il programma di Cochi e Renato. Ci sono capitato solo nel finale e, scusate se è poco, sono rimasto folgorato.  Camilla Sjoberg. Se inquadrassero sempre lei, potrei vedermela anche tutta, la terza puntata.  Quando non era bionda.
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mercoledì, dicembre 20, 2006
Ma per dirla tutta, avrei preferito essere indicato come uomo dell'anno dal calenderio della Corvaglia.
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lunedì, dicembre 04, 2006
Devo fare qualcosa per quella foto la sotto, che adesso è giusto di fianco ai link.
Ogni volta che la vedo mi viene un mancamento, roba che il berlusca è un dilettante, ma non ho il coraggio di cancellatla.
Prima o poi la mia collega potrebbe trovarmi riverso sulla scrivania, con la testa sui tasti ed un filo di bava che cola dalla bocca.
Il blog è uno strumento del demonio.
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venerdì, dicembre 01, 2006
"Uno non può mica passare l'esistenza a pensare a quello che c'è sotto le mutande (che invece non ci sono) di Britney Spears."
E perchè no?
L'alternativa qual'è?
Passare le giornate a pensare che Previti la farà franca perchè dai e ridai alla fine ha trovato un giudice della cassazione che gli spostasse il processo a 6 mesi dalla prescrizione?
Passare le giornate a pensare al nuovo papa americano, Giorgio Bush II, che fedele alla linea rivela che ci sono solo due metodi di prevenzione efficaci contro l'AIDS, l'astinenza oppure andare a violentare ragazzine in Iraq?
Passare le giornate a pensare al nano redivivo, al quale è apparso niente po' po' di meno che lo stesso G.W.B. in persona che gli ha detto "Silvio, get up and walk on", e lui s'è alzato (l'ennesimo miracolo italiano) e s'è avviato, a piedi, verso Roma (non prima di essere andato a trovare la mamma)?
Certi giorni pensare ad altro non è solo una distrazione, è una strategia di sopravvivenza.
Evviva la figa.
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giovedì, novembre 30, 2006
In questi giorni sono affamato di sole notizie inutili e leggere.
'fanculo la finanziaria, 'fanculo la gita in turchia dell'uomo con la sottana, fanculo, il nano malaticcio, 'fanculo tutto il resto.
Quando mi sveglio l'unica domanda che ho in mente è: chissà se anche stanotte Britney Spears s'è fatta un giro di paparazzate senza le mutande?
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martedì, ottobre 31, 2006
 Oggi ho un diavolo per capello.
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venerdì, ottobre 27, 2006
Anche il basket femminile, per esempio, ha il suo bel perchè.
(Foto da Gazzetta.it)
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lunedì, ottobre 23, 2006
Per come la vedo io, quello che conta non è tanto il velo, quanto quello che c'è sotto.
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mercoledì, settembre 20, 2006
Oggi è mercoledì.
Ho verificato sul calendario in ufficio (quello della banca, che quelli che piacciono a me non posso appenderli). E' proprio mercoledì.
Strano, sembra un lunedì.
Sembra anche una domenica, visto che stasera c'è il campionato. Ma ormai siamo abituati a queste stranezze.
Più che altro oggi è proprio un lunedì mascherato.
Per cui, visto che il calendario della banca non mi soddisfa e non rispecchia la mia sensibilità interiore, cambio il calendario.
Almeno sul blog.
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lunedì, luglio 24, 2006
Mi sudano le balle. Il sudore aumenta l'attrito, per cui quando mi girano, le balle fanno più male. Se non vivessi a Milano probabilmente scriverei e direi "palle" invece che "balle". Ma vivo a Milano, sono nato da queste parti ed ovviamente, per condizionamento ambientale, dico "balle" invece che palle". Mi piace di più. Dico "La Simo" invece che "Simo" (una amica che saluto). Mi piace di più. Mi è entrato nell'orecchio così. La Simo senza articolo sembra incompleta. Dico "FIGA" invece che "FICA". Mi piace di più e trovo sia più adatto. La fica mi sembra spigolosa e pungente. La figa è morbida e calda.
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giovedì, dicembre 01, 2005
Credo di poter affermare, senza tema di smentita, che queste siano le uniche curve che mettono d'accordo tutti..

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venerdì, luglio 01, 2005
Con giorni lunghi di colori chiari ecco Luglio il leone:
riposa e bevi, e il mondo attorno appare come in una visione.

E' sempre colpa di Bisax |
09:39 | Se avete qualcosa da dire: commenti Categorie, siamo tassonomici: gnocca
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giovedì, maggio 19, 2005
Noto con malcelato dispiacere che nessuno ha risposto al mio accorato appello, per cui sarò costretto a continuare a procedere a caso sperando di non fare troppi danni. Purtroppo questo è l'ennesimo segnale di un malcostume diffuso nella blogosfera; se fossi fanciulla pettoruta (e non uomo villoso) ed avessi scritto un post del genere: "Non ci capisco niente di queste cose informatiche, ma ho due grandi poppe. Non c'è un uomo veramente virile e profondamente capace che voglia garantirsi l'eterna ed incondizionata gratitudine di una ragazza bisognosa, aiutandola a spostare a sinistra la foto nel suo template?", probabilmente avrei ricevuto una vagonata di suggerimenti validi.
Anzi, molto probabilmente avrei tentato di dare un suggerimento anche io.

(nella foto, una giovane blogger in evidente difficoltà)
E' sempre colpa di Bisax |
22:13 | Se avete qualcosa da dire: commenti Categorie, siamo tassonomici: gnocca
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lunedì, giugno 07, 2004
- Scusi, ha da accendere?
- Come no, sono tutto un fuoco.
(Perdonate la banalità, ma a me in certe stagioni mi viene come una carica che non vi so dire, sarà l'assenza di calcio).
E' sempre colpa di Bisax |
18:26 | Se avete qualcosa da dire: commenti Categorie, siamo tassonomici: gnocca
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giovedì, ottobre 30, 2003
Le cameriere del Moka
Ci andavamo spesso una volta, al Moka. Andavamo a bere birra, quando c’erano poche donne ed eravamo una compagnia di debosciati che bevevano più di una provincia tedesca.
Io ci vado ancora, adesso, a vedere le partite del Milan. Ma da un po’ di tempo il locale non è più lo stesso.
Il proprietario è sempre lo stesso, ormai ci conosciamo, mai che mi abbia fatto uno sconto, anche minimo, anche se probabilmente ho pagato le cure dentistiche di suo figlio.
La birra è sempre la stessa, ottima Martin’s alla spina servita alla temperatura giusta.
I tavoli sono sempre quelli, scavati da centinaia di mani poco sapienti che hanno inciso nomi, disegnini, slogan ed altre stronzate.
Però una volta c’erano cameriere di quelle che se per caso ci cascava sopra un occhio, dei tuoi ovviamente, atterrava sapientemente sul morbido e si fermava, rimaneva lì a lungo, su quei seni, su quei sorrisi circondati da labbra carnose, su quelle curve.
Adesso se casca un occhio sulle cameriere , scivola per terra e rischia di essere calpestato. Si vede che ora le fanno così, piccoline, biondine, senza curve, senza “appeal”, quasi insignificanti.
Non ci sono più le cameriere di una volta, è proprio vero che si stava meglio quando si stava peggio.
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